La produzione italiana di olio nel 2025 è prevista in aumento rispetto al 2024, con una stima che potrebbe raggiungere circa 340-360 mila tonnellate o persino superare le 300 mila, trainata soprattutto dal Sud Italia. Questo recupero è atteso dopo un anno difficile, con previsioni di crescita del 30% circa.
La campagna 2024/2025 era stata difficile per la produzione italiana, stimata attorno a 220.000 tonnellate, con un calo del 32% rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda l’Abruzzo, si parla, soprattutto per le province di Chieti e Pescara, un recupero produttivo e qualitativo significativo rispetto alla scorsa annata, dopo un 2024 segnato da una fisiologica “annata di scarica” e da condizioni climatiche sfavorevoli che hanno colpito l’intero Sud Italia.
L’annata 2025 mostra fin da subito uno scenario in netto miglioramento.
In Abruzzo, le prime stime indicano un ritorno a livelli ottimali, con un incremento dei volumi e un’ottima qualità del prodotto.
Il calendario delle raccolte è partito con qualche giorno di anticipo, complice l’andamento stagionale mite e alcuni fenomeni climatici atipici che hanno favorito una maturazione anticipata delle olive.
In Abruzzo e Molise, la raccolta è iniziata a metà ottobre nelle zone collinari, mentre i frantoi hanno riaperto già dalla metà di settembre in diverse aree.
